APIAMOCI

Ubi Apis Ibi Salus

Dalla passione per le api e per l’agricoltura è nata la nostra azienda nel maggio 2016. Siamo tre soci e dalle nostre differenze scaturisce la nostra forza. Paolo Fontana, ricercatore presso la Fondazione Edmund Mach, entomologo ricercatore nel settore apistico e apicoltore da oltre 30 anni, Damiano Fioretto, laureato in scienze forestali, apicoltore neofita. Il terzo socio, Piero Gavazzo, pilota di Canadair antincendio, si è unito a noi rapito dal fantastico mondo delle api. L’azienda ha sede a Isola Vicentina, un paese a nord di Vicenza, dove ambienti diversi si susseguono e si intrecciano, zone di bosco lasciano spazio a prati e coltivi, formando un paesaggio variopinto.

Il nostro logo e il nostro nome

Una tra le più belle immagini, tra quelle raffiguranti le dee-api è quella riprodotta in due piccole laminette d’oro, conservate oggi al British Museum di Londra e rinvenute a Camiros, nell’isola di Rodi. Sono di età di cultura minoica e risalgono al VII secolo a.C. L’immagine è stata vista come raffigurazione della Grande Madre, oppure della ninfa Melissa o di Artemide. È una immagine che ispira forza, serenità, amore e vita. Abbiamo scelto questa immagine come logo della nostra azienda apistica, che abbiamo chiamato Apiamoci.

“ Le braccia
della dea-ape
sono aperte
come in un abbraccio
verso il mondo ”

Perché l’arnia top bar

Promuoviamo con corsi e consulenza la scoperta dell’arnia top bar, più in generale un’apicoltura basata sul favo naturale. Non fornendo fogli cerei prestampati, le api costruiscono favi utilizzando solamente cera purissima da loro prodotta. Si evita così il riutilizzo di cera, di cui spesso non si conosce provenienza, composizione e salubrità, la quale essendo lipidica assorbe moltissimi pesticidi. Inoltre, le api hanno la possibilità di costruire cellette delle dimensioni che preferiscono in base alla stagione e alla necessità, migliorando la gestione demografica dell’alveare.

Inoltre, le api utilizzano la cera come mezzo di comunicazione per trasmettere le vibrazioni e non utilizzando telaini con filo di ferro per sostenere, si ottimizza la comunicazione interna all’alveare. Le api risultano molto più docili e la gestione della colonia diviene meno onerosa, anche se la produzione di miele risulta inferiore. Un’ottima soluzione per chi spinto dalla curiosità verso questo insetto vuole iniziare con qualche arnia nel giardino di casa sua, rispettando pienamente le necessità e la biologia delle api.

La certificazione BF Beekeeping

Stiamo lavorando per accedere ad una nuova certificazione per l’apicoltura, denominata Biodiversity Friend Beekeeping, ovvero Apicoltura amica della biodiversità. Il protocollo è stato elaborato nell’ambito delle attività dell’associazione World Biodiversity Association onlus (WBA), di cui Paolo Fontana è presidente, ed è stato predisposto da un gruppo di apicoltori e studiosi di api. Viene promossa un’apicoltura che tenga in massima considerazione la naturalità dell’ape, anche come animale selvatico e autoctono, che necessità quindi di un perfetto adattamento all’ambiente in cui vive, e che consenta alle api di svolgere il loro ruolo ecologico nel territorio in cui sono situate stanzialmente.

contatti
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cell +39 3491610400

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